Ecco la composizione dell’esecutivo individuato dalla coordinatrice Francesca Zottis e i rispettivi incarichi interni per l’attuazione del programma politico/organizzativo. Graziano Benelli (gruppi tematici),
Valentina Calderan (supporto agli eventi),
Luca Marusso (organizzazione),
Gabriele Zenezini (supporto al territorio),
David Vian e Cinzia Murer (comunicazione),
Elisa Veronese (formazione); La squadra è completata dal Capogruppo Carlo Cetoli per le relazioni col Gruppo Consiliare. Il Coordinamento ha inoltre attribuito la responsabilità della tesoreria a Edi Gonella.
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Partito Democratico di San Donà di Piave







Alleanza con UDC e IDV fondamentale. Servono grandi statisti
Serve una più forte, aggressiva e compatta opposizione
DIFENDERE IL POTERE D’ACQUISTO DEL CETO MEDIO, RIAPRIRE LE PORTE DI ACCESSO AI CONCORSI PUBBLICI, RIDIMENSIONAMENTO DI STIPENDI DI MANAGER E POLITICI- LOTTA ALL’EVASIONE E ALLA CRIMINALITA’ -INCENTIVARE I CONSUMI-UNA PROPOSTA PER CONQUISTARE TANTI CONSENSI
Non si puo’ vincere le prossime elezioni senza alleanze, serve quella con idv, partito arrembante e combattivo, ma anche con udc, partito vicino alle famiglie
grazie
bene Il nuovo segretario Franceschini nel proporre assegni per disoccupati, recuperando i soldi dall’evasione. Occorre recuperare consensi
Nell’assemblea degl’iscritti di ierisera(18.12) ho proposto che venga favorito un forum-web come mezzo di diffusione di idee e di dibattito democratico sulla situazione politica, offrendo la mia disponibilità a seguirne la gestione.
Pur non sottovalutando il rischio di scarsa partecipazione, vorrei “caldeggiare” la segreteria di accogliere la proposta.
Se, (come annotato dai vari interventi) l’obiettivo nostro è quello di far ricrescere, col partito, la democrazia nella cittadinanza e nel paese, credo questo possa avvenire solo attraverso il rilancio della circolazione d’idee e la diffusione della conoscenza delle nostre proposte per riportare la normalità democratica nel nostro paese, così gravemente compromessa dall’anomalìa del berlusconismo.
Sottovalutando la portata e la pericolosità sociale dell’evento “Berlusconi” , non solo si rischia di non uscire più vincenti, ma si rischia l’assueffazione e la rassegnazione sociale a tale regime che, nulla avendo di diverso dal fascismo, potrebbe incancrenire nel paese in modo irreversibile e catastrofico.