sabato, 24 gennaio 2009

Terzo ponte sul Piave

Finalmente si riapre il dibattito politico sulla realizzazione del terzo ponte sul Piave. Anche se nella stampa del 21/01/2008 si parla di un altro ponte sul Piave, opera di primaria importanza per la viabilità locale e che sarà discusso per la costruzione della terza corsia, è bene ripercorrere, anche, la storia del terzo ponte sul Piave di San Donà di Piave.

L’ idea, venuta agli amministratori di centrosinistra , alla guida di S. Donà tra il 98 ed il 2003 era stata recepita nel Piano d’Area della Città del Piave, approvato dalla Regione e nella variante generale al PRGC, anch’essa approvata ed operativa.

Il terzo ponte era (ed è) uno dei pilastri per la costruzione della Città del Piave, ponte urbano che salda ancor più tra loro le comunità di Musile e Fossalta da una parte e Noventa e S.Donà dall’altra e ponte strategico per il collegamento tra la nuova zona industriale di S.Teresina-Tessere e quella preesistente di Musile. Anche la sua collocazione è già definita (vicino al ponte ferroviario) e così la rete stradale di collegamento (almeno dalla parte di S.Donà).

Il terzo ponte sul Piave dovrebbe essere finanziato in parte con i proventi delle zone industriali dei quattro comuni. A questo fine dovrebbero essere già state introitate risorse dalle amministrazioni di S.Donà e Noventa, e già avviata la fase progettuale dell’opera. Tant’è che nel programma di governo 2008-2013 del sindaco Zaccariotto si legge: “completamento delle fasi di progettazione del terzo Ponte sul fiume Piave e reperimento risorse finanziarie per l’avvio dei lavori”.

Il nostro auspicio è che si passi alla fase operativa vera e propria, senza perdere tempo e senza rinnegare quanto si è già fatto. Sulla base dei progetti esistenti dovrebbe esserci un’immediata mobilitazione per il recupero dei finanziamenti. Crediamo , inoltre, che dovrebbe esserci una chiara azione di spinta nei confronti della società autostrade che dovrebbe facilitare le opere in discussione considerando l’attuale situazione del traffico. Siamo convinti che l’azione di mediazione del Presidente Zoggia porterà alla presentazione di una proposta complessiva che considera le problematiche del territorio e la strategicità delle opere in discussione per una reale fluidità della viabilità.

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