domenica, 21 maggio 2017

Parliamo di Polstrada

http://pdsd.it/2094

La polemica sulla sede Polstrada di San Donà sfiora il delirio. Il coordinamento Fratelli d’Italia non ha ancora capito che nessuno vende la sede della Polstrada, ma che la struttura viene venduta alla Polstrada per farne una sede stabile, e quindi rafforzare la sicurezza del territorio. D’altra parte per il segretario della Lega Alberto Schibuola il sistema migliore per tutelare i sandonatesi è chiudere San Donà e trasferire tutto a Portogruaro: da chi ragiona così non possiamo pretendere che capisca queste sottili differenze.

La vendita della struttura a Polstrada serve proprio a mantenerne e rafforzarne la presenza sul territorio: con una sede di proprietà verrà sviluppata una progettualità più ad ampio spettro.

Sostenere che per migliorare la situazione a San Donà si debba trasferire la Polstrada a Portogruaro è insultare l’intelligenza dei cittadini.


3 Commenti - Lascia un commento

  • Inviato da: Carlo Xibilia
    il 22 maggio 2017 alle ore: 11:21

    A chi, oltre la sinistra ,dice che il PD, con Renzi, sta scivolando a destra rifletta su ciò che la vera destra ci racconta ogni giorno.

  • Inviato da: Giorgio Onor
    il 13 settembre 2017 alle ore: 19:39

    Premesso che non appartengo a nessun schieramento politico e alle ultime elezioni ho votato per Cereser, vorrei mi spiegate per favore cosa significa questa frase ?

    “… non ha ancora capito che nessuno vende la sede della Polstrada, ma che la struttura viene venduta alla Polstrada per farne una sede stabile…”

    Perché veramente non si capisce che vogliate dire.
    In ogni caso su questa cosa non state di certo brillando per chiarezza, citare ad esempio il controllo del territorio quando è risaputo che la Polizia Stradale di San Donà opera esclusivamente in autostrada sa molto di arrampicatura sugli specchi.
    Come da adito a dietrologie di ogni tipo questo continuo scansare il vero nocciolo della questione, che non è quello del mantenimento della sede della polizia ma quello ad esempio del mancato utilizzo della Tombola Fava e ancor più quello dell’inevitabile smembramento di un complesso architettonico di valore quale è l’ex convento delle clarisse.
    E anche il cedere una simile struttura per la ridicola cifra di 150.000 euro pone molti interrogativi.

  • Inviato da: Alessandro Angellotti
    il 14 settembre 2017 alle ore: 12:34

    Buongiorno Giorgio, premetto anche che ci fa piacere la sua domanda e che qualsiasi persona o schieramento abbia votato e voterà è lecito domandare (con educazione come fa lei) e a noi cercare di dare una risposta.
    La nota che commenta in effetti non è chiarissima, il discorso è che l’attuale sede della Polstrada di San Donà è di proprietà del comune e l’intenzione ormai quasi realizzata è quella di venderla ad Autovie per farne una sede fissa.
    Vediamo se riusciamo a fare chiarezza:
    – sulla Tombolan Fava esiste un altro progetto ben diverso e la possibilità di utilizzo come “cittadella della sicurezza” è stato scartato dalle stesse forze dell’ordine, la Tombolan Fava è quindi argomento completamente slegato a questo della Polstrada. Se le interessa lo sviluppo dei progetti sulla Tombolan Fava, piuttosto che scriverci interminabili righe, potrà se vuole partecipare ad uno degli incontri con amministratori, consiglieri e sindaco che si terranno alla fine di Settembre e porre lei stesso le sue domande ed i suoi dubbi, potrà trovare le date a breve in questo stesso sito
    – non vi sarà alcun “smembramento” di complesso architettonico se non a livello puramente notarile, infatti il complesso risulta già diviso in Museo della Bonifica e sede della Polstrada da 35 anni, nessuno si è posto il problema di tale divisione in oltre un trentennio e dubitiamo che possa rappresentare un problema o una scelta scellerata per i prossimi 100 anni almeno. Al contrario, dividendo i proprietari, ognuno gestirà al meglio la sua parte contribuendo alla conservazione globale dello stabile.
    – sulla cifra non entro nel merito perché ci sono varie valutazioni anche di tipo tecnico che non conosco, ma ci ritorno con il prossimo punto
    – la questione “controllo del territorio”. Come avrà letto nella cronaca locale, sembrerebbe intenzione da parte di Polstrada di chiudere una delle due sedi tra Portogruaro e San Donà, e, cosa importante, la sede di Portogruaro non fa servizio autostradale ma territoriale. La cessione della sede di San Donà a Polstrada ha quindi vari obiettivi: legare la Polstrada a San Donà che a questo punto non avrà interesse a chiudere (non compro dove intendo chiudere, mi pare ovvio, piuttosto lascio una sede dove sono in affitto), nel caso Polstrada decidesse di chiudere Portogruaro il servizio territoriale si trasferirebbe a San Donà con conseguente maggior passaggio di veicoli della Polizia nelle nostre strade, vuoi che vadano in direzione autostrada, vuoi per il controllo del terriotrio. In ogni caso, mantenere una sede operativa nel territorio comunale vuol dire anche mantenere un indotto visto che ci sono persone che magari vivono e usufruiscono delle risorse commerciali locali. Da tutti questi punti di vista, la vendita per 150.000 euro (che ribadisco non so se perfettamente congrua o meno) non è un puro incasso per il comune la cui trattativa deve essere “tirata” il più possibile (non ci devono costruire un grattacielo o un centro commerciale, devono solo mantenere in piedi un servizio pubblico), ma anche un investimento per i cittadini sandonatesi su più fronti.
    Spero di aver chiarito la posizione del PD sandonatese, una scelta che cerca di mantenere una sede delle forze dell’ordine nel territorio senza nulla togliere agli attuali spazi del museo e con altre ricadute positive. Buona giornata.

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