venerdì, 25 maggio 2018

A volte ritornano… sui propri passi!

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Dopo quattro anni di lamentele, raccolte di firme vere o presunte, cartelli gialli in consiglio, anatemi e progetti inventati, oggi scopriamo che la candidata Pilla e i suoi compagni di squadra hanno completamente cambiato idea sulla pedonalizzazione del centro, che intendono mantenere e inserire in un progetto che prevede uno stravolgimento totale della viabilità.
Assurda anche l’idea della creazione di una rotonda al posto del parcheggio della golena del parco fluviale. Una rotatoria-acquario, verrebbe da pensare, con il rischio di allagamenti e chiusure della strada all’ordine del giorno ogni autunno.
“Al di là delle proposte dell’ultimo minuto, come Partito Democratico apprezziamo che anche la candidata della Lega si sia accorta dell’importanza della pedonalizzazione del centro – afferma la Segretaria del Circolo Sandre – ma ci teniamo a ricordare ai cittadini che il progetto dell’amministrazione Cereser, primo punto del programma su cui il Sindaco è stato votato 5 anni fa, parte da lontano e poggia su solide basi strutturali”.
Un piano di viabilità si fa su flussi del traffico e monitoraggi non su schemini ipotetici. La pedonalizzazione e relativa modifica della viabilità del centro cittadino avviata dall’attuale amministrazione e fortemente sostenuta dal Partito Democratico fa parte di un disegno che ha visto la condivisione di molte realtà diverse competenti in materia e che si inserisce all’interno di una prospettiva sostenibile di cambiamento che riguarda tutta la città, una prospettiva attenta prima di tutto ai cittadini e alle loro richieste di un centro città vivibile, dove passeggiare e fare shopping in tranquillità e sicurezza, un centro che sia spazio per eventi e manifestazioni di qualità.
“Nessuna assurdità propagandistica” conclude Sandre “ma, com’è nel nostro stile, un grande lavoro di condivisione delle competenze e delle idee che possano migliorare la nostra bellissima città. Perché, a differenza di Pilla & co., noi continuiamo a occuparci del futuro”.


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