venerdì, 28 settembre 2018

Allarmanti scritte naziste in zona industriale

http://pdsd.it/2792

Qualche giorno fa, i muri di uno stabile dismesso in zona industriale sono stati imbrattati con svastiche e messaggi nazisti e razzisti. “Arbeit macht frei”, “Waffen-SS” e una minaccia in uno stentato tedesco, rivolta a qualcuno che probabilmente utilizza l’edificio come riparo per la notte.
“Allarmante e imbarazzante vedere una cosa del genere nella nostra Città, medaglia d’argento per la Resistenza” afferma la segretaria del Circolo PD Sandre. “Ci hanno dato degli esagerati quando, lo scorso dicembre, abbiamo voluto manifestare la nostra presa di posizione con dei manifesti antifascisti e antirazzisti in giro per la città. Ora queste azioni becere vengono tra l’altro legittimate dal clima e dal linguaggio usato dai più alti rappresentanti istituzionali del Paese”.
La Segreteria del Circolo, assieme al Gruppo consiliare del Partito Democratico, esprime condanna assoluta nei confronti di simili atti e invita la cittadinanza a fare un passo avanti perché “tutti gli italiani, non solo gli iscritti al Partito Democratico, devono esprimere con forza i propri ideali antifascisti” continua Sandre “infatti senza antifascismo non esiste comunità democratica, non esiste libertà”.
“Ci attiveremo anche in Consiglio comunale” aggiunge Maria Grazia Murer, capogruppo del PD” affinché azioni del genere siano condannate e perché non si crei anche nella nostra città un clima di odio, di paura del diverso che tanto male ha già fatto al nostro paese”.
“Quello che è importante ricordare” conclude Sandre “è che non è più il tempo della neutralità. Lo ha detto bene la senatrice a vita Liliana Segre, che ha vissuto sulla sua pelle l’atrocità del regime nazifascista e che ha individuato con estrema lucidità la radice di tale deriva razzista e violenta nell’indifferenza, «l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte». Noi, come Circolo, non distoglieremo lo sguardo. Anzi, facciamo appello a tutti i sandonatesi perché ci affianchino nel mantenere ben salda la comunità democratica che tanto faticosamente i nostri predecessori hanno costruito”.


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