Gli ultimi eventi parlano chiaro: Berlusconi potrebbe cadere!
Calerebbe così il sipario su questa commedia infinita del governo “ad personam” in cui non sono mai stati protagonisti gli italiani, ma solo “lui”, solo le sue “esigenze personali”.
Non gli italiani, né gli “Aquilani”, non le riforme, men che meno il FEDERALISMO, rinviato da sempre a “data da destinarsi” quasi col “compiacimento” beffardo della LEGA (che pure era al governo, si può dire, SOLO per questo), con tanto di Bossi “ministro delle riforme e del federalismo”.
Nessun provvedimento mantenuto, nemmeno sulla riforma fiscale, sull’equità, su una vera lotta all’evasione e sulle cose urgenti da fare per dar fiato e futuro all’economia del paese dei “precari”, dei “cassintegrati” e dei “disoccupati”.
Si chiuderà così un infelice esperienza di legislatura populista dove il solo protagonista sulla scena è stato un solo “uomo”, certamente non privo di carisma, ma il cui “compito” non doveva essere che quello di occuparsi delle sue AZIENDE, possibilmente in modo onesto.
Non certo quello di occupare il Paese instaurando l’illegalità “ad personam” a cominciare
dall’immenso conflitto d’interessi che lo ha indotto a svellere ogni limite per la difesa dei valori costituzionali, ed a svilire regole ed istituzioni solo per i “suoi” interessi.
Questo “solo” uomo ha introdotto a “ragion di stato” le sue proprie esigenze personali, non quelle dei cittadini e del Bene comune!
Ha usato la menzogna come stile e strategia d’azione, confondendo le sue proprie libertà con quelle di tutti, come sulla recente questione delle “intercettazioni”, del “processo breve” e del “legittimo impedimento”, ribaltando così l’interesse del Paese in favore del proprio.
Ha perseguito ed anteposto il “culto” di se stesso come principale ingrediente di ogni sua azione di governo.
Il tutto, molto simile e non molto distante dai “migliori” stili mussoliniani…
La sinistra democratica ed, in particolare, il PD, mai come in “questo momento”, sono chiamati fortemente in causa.
Se si conclude la “commedia” berlusconiana, spetta al PD di Bersani, per primo, il compito di rimettere in piedi il paese dissestato da quest’esperienza politica “da dimenticare” e di ricostruire la politica su vere basi e non sulle menzogne…
Bersani ha detto finora cose chiare ed ha dimostrato, ancorché qualcuno ne dubitasse, una grande energia nuova e determinata, tale da poter rilanciare speranza e fiducia, così gravemente e pericolosamente incrinate negli italiani.
Non più “castelli di sabbia”, non più promesse ed illusioni, ma idee e prospettive concrete e nuove. Di questo abbiamo bisogno!
Nuove, non perché più affascinanti delle promesse berlusconiane, ma perché finalmente realizzabili, finalmente ricondotte alle ragioni vere della democrazia non più funzionale ad un “amministratore” unico ma al POPOLO.
Queste “motivazioni” (questo probabile imminente cambiamento storico) dovrebbero portare “qualcosa di nuovo” anche nel nostro Circolo.
La “voglia” di partecipazione e di stare in contatto, quella per cui il sottoscritto si è costantemente (ed intende continuare a farlo) battuto sin dal suo “ingresso”, deve
tornare più viva che mai e portare un vento nuovo anche nei rapporti tra tutti noi, iscritti e dirigenti.
Questo è il mio sincero auspicio (ed impegno), accompagnato da un caro “arrivederci” che invio a tutti coloro che mi conoscono e con cui ho cercato di collaborare serenamente per il bene del partito e, soprattutto, in ispirito d’amicizia.
|