2010
marzo
13
sab

Taglio degli alberi in golena


Non possiamo condividere i tagli indiscriminati cui è stata oggetto la vegetazione riparia del fiume Piave in queste settimane, lungo la sponda destra a valle del Ponte della Vittoria.
L’intervento appare evidentemente una soluzione di facciata che vuole coprire l’ancora inspiegabile mancanza di un piano organico di azioni per contrastare il rischio di esondazione del fiume, per gran parte ancora ai livelli del dopo alluvione del 1966.
Il problema del rischio di esondazione del Piave richiede risposte ben diverse lungo tutto il corso del fiume: bacini di contenimento a monte, rialzi arginali nei punti critici, ripristino dei fondali. Di questo ancora nulla! Assistiamo invece ad un disboscamento quasi totale della golena proprio di fronte al Parco fluviale di San Donà, forse solo a dimostrare che “intanto qualcosa si fa”.
A questa intenzione, già manifestata dalla Regione con il Piano Stralcio per la sicurezza idraulica del fiume Piave, ancora nel 2004 tutti i comuni del basso corso del fiume, a prescindere dal colore politico dell’Amministrazione, in sinergia con la Provincia di Venezia, hanno unanimemente e formalmente espresso la propria contrarietà proponendo altre soluzioni: da quel punto si deve ripartire.
Il permanere delle gravi condizioni di criticità del fiume motivano ancora una estrema preoccupazione perché non sono tuttora state definite specifiche azioni strutturali sul sistema fluviale da attuarsi secondo una logica pianificatoria che preveda la distribuzione degli interventi sull’intero corso del fiume e non è ancora stata individuata una soluzione definitiva al problema della trattenuta a monte delle portate di piena (la nota proposta dello sbarramento di Falzè), da tutti ritenuta indispensabile sin dall’indomani dell’alluvione del ’66.
Nell’immediato sono urgenti alcune decisioni di cui le Amministrazioni locali devono rendersi protagoniste:
1. Si deve chiedere alla Regione di sospendere immediatamente i lavori di disboscamento in corso;
2. Le Amministrazioni comunali devono riprendere in mano la situazione con assoluta determinazione per avviare, in accordo con la Regione, un piano di manutenzione delle golene che preveda razionali interventi di controllo della vegetazione, rispettosi del valore ambientale presente, programmati e coordinati con le comunità locali;
3. le somme a disposizione a seguito del ribasso d’asta dell’appalto in corso (quasi 1 milione di Euro) ed eventuali ulteriori risorse, anziché per ulteriori disboscamenti, devono essere utilizzate per l’acquisizione pubblica delle superfici golenali tuttora destinate a seminativi, ove realizzare un razionale intervento di rinaturalizzazione a compensazione delle sottrazioni di vegetazione realizzate con gli interventi precedenti;
4. le Amministrazioni locali devono formalmente attivarsi perché venga immediatamente riaperta la discussione e trovate le risorse per le azioni strutturate lungo l’intero corso del Piave, ad iniziare dalle opere di trattenuta nel tratto montano-collinare, affinchè al rischio di esondazione che tuttora incombe, siano date le risposte adeguate che attendiamo ancora dall’alluvione del 1966 e non soluzioni devastanti e sostanzialmente inutili, per la modalità con cui sono state condotte, come quelle che abbiamo visto in questi giorni lungo il corso del Piave nel tratto Sandonatese.

Non possiamo condividere i tagli indiscriminati cui è stata oggetto la vegetazione riparia del fiume Piave in queste settimane, lungo le sponde a valle del Ponte della Vittoria.

L’intervento appare evidentemente una soluzione di facciata che vuole coprire l’ancora inspiegabile mancanza di un piano organico di azioni per contrastare il rischio di esondazione del fiume, per gran parte ancora ai livelli del dopo alluvione del 1966.

Il problema del rischio di esondazione del Piave richiede risposte ben diverse lungo tutto il corso del fiume: bacini di contenimento a monte, rialzi arginali nei punti critici, ripristino dei fondali. Di questo ancora nulla! Assistiamo invece ad un disboscamento quasi totale della golena proprio di fronte al Parco fluviale di San Donà, forse solo a dimostrare che “intanto qualcosa si fa”.

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2010
marzo
5
ven

Appuntamenti regionali 2010


Ecco gli appuntamenti per la prossima settimana

Lunedì 8 marzo alle ore 21 nella sede del circolo PD di S.Donà di Piave in p.zza Indipendenza,1 potremo assistere, insieme, al breve documentario di Patrizia Loyola “Il corpo delle donne”. Poi…parliamone!

Martedì 9 marzo: gruppo comunicazione e gruppo sociale, sede PD San Donà, ore 20.45

Mercoledì 10 marzo – incontro con il candidato consigliere regionale Alessio Alessandrini – Tema: L’acqua (sede PD San Donà)

Giovedì 11 marzo – alle ore 20.45 in sede si tiene la prima riunione del gruppo economia. Vista la peculiarità dell’argomento abbiamo pensato di lavorare su questi temi in sinergia con i circoli della Città del Piave i cui responsabili hanno già dato la loro adesione. Ci auguriamo di vedervi numerosi. Continua »


2010
febbraio
23
mar

Giuseppe Bortolussi, candidato presidente della Regione Veneto


Sarà Giuseppe Bortolussi a guidare la coalizione del centro-sinistra nel confronto con Zaia alla presidenza della Regione Veneto.

Nato a Gruaro, nel 1948 è presidente dell’Associazione Artigiani e Piccola Impresa (CGIA) di Mestre dal 1980.

Nel 1993 ha dato vita alla prima battaglia sindacale di respiro nazionale contro la minimum tax, abolita nel 1994.
Da sempre si è battuto contro le misure fiscali (Irap, Dual Income Tax e studi di settore) più penalizzanti per le piccole e micro imprese, contro l’aumento della tassazione a livello locale. Continua »


2010
febbraio
23
mar

Campagna elettorale Regionali 2009


Il Coordinamento del circolo di San Donà ha stilato il calendario della campagna elettorale per le elezioni regionali che si terranno il 28 e 29 marzo prossimi.
I gazebi per avere informazioni sul programma e sulle liste si terranno:
SABATO 27 FEBBRAIO 2010
in Piazza Indipendenza (sotto le bandiere) dalle 14.00 alle 20.00
DOMENICA 28 FEBBRAIO 2010
Sagrato Chiesa di Mussetta dalle 8.30 alle 13.00
Segrato Chiesa del San Giuseppe (parcheggio fronte Chiesa) dalle 8.30 alle 13.00
LUNEDÌ  1 MARZO 2010
Sagrato Duomo (lato via XIII Martiri) dalle 8.30 alle 13.00  Continua »


2010
febbraio
12
ven

La posizione di San Donà sul terzo mandato


Il coordinamento di San Donà si è espresso contro la deroga al terzo mandato. Il problema non è semplicemente condividere o non condividere il terzo mandato, ma arrivare ad una concezione della politica molto diversa. Il problema è condividere il progetto di un Partito che parla di territori, ma non è in grado di fare sintesi di ciò che viene espresso da quegli stessi territori. Questo comporta un indebolimento degli stessi, significa perdere la vicinanza con gli elettori. Avere responsabilità politica implica sicuramente il rispetto degli organismi dirigenti, ma l’impegno di questi organismi dovrebbe consistere nell’indicare e seguire percorsi chiari e nell’assumersi responsabilità rispettando prima di tutto l’elettorato e i regolamenti sulla base dei quali abbiamo avuto la fiducia di molti cittadini. Continua »


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