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	<title>Partito Democratico San Donà &#187; bilancio</title>
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	<description>Il sito del Partito Democratico</description>
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		<title>Bilancio vuoto. Che ne sarà di S.Donà?</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 15:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PD San Donà</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[I soldi non ci sono. La Lega che tanto parla di riforme federaliste, dal Governo al Comune, non è stata in grado di esercitare il potere federalista, ma inneggia  a false riforme che schiacceranno gli Enti locali. Questo è l&#8217;unico dato di fatto.
A S. Donà, lo si è appreso alla presentazione del Bilancio comunale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="column_art"><img src="http://www.partitodemocraticosandona.info/wp-content/uploads/2011/03/SanDona_aerea-150x150.jpg" alt="" title="SanDona_aerea" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1016" />I soldi non ci sono. La Lega che tanto parla di riforme federaliste, dal Governo al Comune, non è stata in grado di esercitare il potere federalista, ma inneggia  a false riforme che schiacceranno gli Enti locali. Questo è l&#8217;unico dato di fatto.<br />
A S. Donà, lo si è appreso alla presentazione del Bilancio comunale, la ristrutturazione di Piazza Indipendenza e capitoli sul sociale saranno finanziati con gli  oneri di urbanizzazione e le alienazioni. Se gli oneri non entrano e i palazzi non si vendono (e chi acquista di questi tempi?) non si farà proprio nulla.<br />
E&#8217; alquanto stravagante leggere sulla stampa i proclami : “faremo il PUT, faremo la Piazza, faremo l&#8217;Astra” e scoprire che non si può far nulla.  <span id="more-1015"></span><br />
E&#8217; allarmante constatare (basta anche solo leggere i dati in possesso degli uffici sociali comunali) che mentre l&#8217;emergenza sociale cresce, il Sindaco non risponde alle numerose  sollecitazioni che evidenziano come anche a S.Donà esistono persone, famiglie in grande difficoltà. I soldi non ci sono, è vero, ma allora un’amministrazione responsabile  dovrebbe riunire ad un tavolo forze sociali, politiche, produttive ed ascoltare proposte per una  Città con meno sprechi. Una città piena di fiori e con emergenze sociali sempre più forti non è certo sicura.<br />
Il capogruppo PD Boatto definisce il bilancio preventivo,  un bilancio da ragionieri, puramente contabile. Un bilancio vuoto, senza ipotesi realizzabili e che non indica alcuna prospettiva di futuro per la nostra città.<br />
Il Direttivo del PD denuncia l’immobilismo della Amministrazione Comunale e  la sostanziale assenza del suo Sindaco, che proprio quando dovrebbe essere più presente ai cittadini e ai loro problemi, si trova ad operare “a servizio ridotto”. Ed il “ mezzo servizio” è utilizzato male, bastano solo alcuni esempi:<br />
i soldi e il tempo inutilmente spesi per la progettazione del Piano Urbano del Traffico, praticamente già pronto 5 anni fa, ma ancora “in fase di studio”;<br />
  i soldi che da quasi 10 anni sono richiesti agli imprenditori per il terzo ponte e non utilizzati a tal fine, causa le rinnovate beghe tra i comuni per  deciderne la localizzazione;<br />
Un flop della Lega il cui tanto annunciato federalismo, altro non è che il ripristino della patrimoniale tolta dalla stessa maggioranza nonché  la possibilità di aumentare le tasse locali.<br />
Purtroppo manca ancora in questa Amministrazione una chiara idea di cosa vogliamo sia oggi, ed ancor più nel futuro, la nostra Città.</div>
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		<title>Notiziario Democratico: marzo 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 14:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PD San Donà</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antenne]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
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		<description><![CDATA[
&#200; disponibile da oggi per il download il nuovo numero del Notiziario Democratico, da domani invece potrete venire a ritirarne una copia nella nostra sede in piazza Indipendenza, e aiutarci nella distribuzione. In questo numero si parla della crisi, con una analisi della situazione locale e alcune nostre proposte; il bilancio comunale, con le nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="column_art">
<p>&Egrave; disponibile da oggi per il <a href="http://www.partitodemocraticosandona.info/IMG/pdf/marzo2009.pdf">download il nuovo numero del Notiziario Democratico</a>, da domani invece potrete venire a ritirarne una copia nella nostra sede in <a href="http://www.partitodemocraticosandona.info/dove-siamo">piazza Indipendenza</a>, e aiutarci nella distribuzione. In questo numero si parla della crisi, con una analisi della situazione locale e alcune nostre proposte; il bilancio comunale, con le nostre critiche ad alcune spese sicuramente non necessarie; la scuola, tra riforme e tagli e la vicenda della Biblioteca Civica; infine il resoconto dello Stand Democratico in Fiera ed un angolo culturale con una poesia di Aimé Césaire, scomparso esattamente 11 mesi fa.</p>
</div>
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		<title>Sul bilancio</title>
		<link>http://www.partitodemocraticosandona.info/2009/02/materiali/sul-bilancio.html</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 17:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PD San Donà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[
La seduta del 19 e 22 dicembre 2008 è stata essenzialmente incentrata sul Bilancio Preventivo del Comune per il 2009.
Si è trattato di una serie di 11 delibere, votate una per una, in realtà tutte tecnicamente collegate in un’unica manovra finanziaria che costituisce nel suo complesso il Bilancio 2009.
Più sotto riportiamo, come al solito, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="column_art">
<p>La seduta del 19 e 22 dicembre 2008 è stata essenzialmente incentrata sul Bilancio Preventivo del Comune per il 2009.<br />
Si è trattato di una serie di 11 delibere, votate una per una, in realtà tutte tecnicamente collegate in un’unica manovra finanziaria che costituisce nel suo complesso il Bilancio 2009.<br />
Più sotto riportiamo, come al solito, i singoli argomenti ed il voto del Partito Democratico su ciascun punto (che è variato –logicamente–&nbsp; in base al contenuto tecnico dei singoli provvedimenti, in alcuni casi mera ricezione del disposto di legge, o poco più). Ma è chiaro che il solo nostro giudizio politico che conta è quello sull’insieme della programmazione economico-finanziaria per l’anno entrante.<br />
E’ anche pienamente scontato che il nostro voto fosse contrario, ed è logico che così sia nel rispetto del corretto rapporto tra una maggioranza ed una minoranza democratiche. Quel che diventa significativa però, è l’analisi che abbiamo fatto della manovra di Bilancio e le pesanti motivazioni che hanno sostanziato il nostro giudizio negativo.<br />
Questo primo bilancio della seconda amministrazione Zaccariotto imposta di fatto da subito tutto il quinquennio 2008-2013, dando una chiarissima idea della rotta che si intende tenere e facendoci purtroppo intravedere in modo anche troppo chiaro dove si vuole portare San Donà.</p>
<p><b>Il decennio Zaccariotto sarà un decennio di spese.</b></p>
<p><span id="more-246"></span></p>
<p>Dal 2003 al 2008 si è speso facendo ricorso all’aumento dell’imposizione fiscale sui cittadini sandonatesi (I.C.I. ed addizionale IRPEF, che pure il centrodestra quando si opponeva alla Giunta Magnolato aveva promesso di ridurre) e ad un progressivo e sempre più pesante indebitamento. In 5 anni il debito pro capite di ogni sandonatese è più che raddoppiato, tanto che anche i Revisori del Conto hanno lanciato l’allarme su questa pericolosa tendenza.</p>
<p>Evidentemente era molto difficile pensare di proseguire su questa strada e già in campagna elettorale il PD ha ripetutamente, e inutilmente, chiesto a Zaccariotto con quali fondi pensasse di poter realizzare il fastoso programma con cui si presentava al voto. Ora lo sappiamo.</p>
<p>La nuova legge finanziaria di Tremonti (approvata di gran carriera già entro l’agosto 2008) per rispettare le promesse elettorali di Berlusconi ha abolito l’ICI sulla prima casa, dando con questo una mazzata pesantissima ai bilanci comunali che si son visti privati di una delle maggiori e più sicure fonti d’entrata. Con la stessa Finanziaria però Tremonti ha anche introdotto una grossa novità: i Comuni hanno ricevuto la possibilità di vendere (<i>alienare</i>, nel linguaggio giuridico) i beni del proprio patrimonio immobiliare innalzandone persino il valore mediante specifiche varianti urbanistiche; varianti che diventano automaticamente operative, scavalcando addirittura la normale procedura, senza né osservazioni né controlli, con la semplice approvazione in Consiglio di uno specifico provvedimento (detto PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI. AI SENSI DELL’ ARTICOLO 58 DEL D.L. 122/2008 CONVERTITO IN LEGGE 6 AGOSTO 2008, N.133).</p>
<p>E’ sullo spregiudicato uso di questo strumento che l’Amministrazione ha costruito il Bilancio per il 2009 -e in realtà anche per gli anni seguenti. Ne vien fuori un documento che più che il bilancio di un Comune sembra quello di una Società Immobiliare.</p>
<p>Il Piano prevede la vendita di <b>22 proprietà comunali</b>, alcune delle quali di notevole pregio (lo Stadio Zanutto e il parcheggio accanto che diventano area edificabile, il palazzo dell’ex-pretura all’entrata di piazza Indipendenza) per un valore (del tutto presunto e oltretutto non disaggregato) di quasi <b> €. 9.000.000</b> [novemilioni di euro-esattamente €. 8.886.500] <b> per il solo 2009</b> ! </p>
<p>E’ questa la colonna portante sui cui si regge la manovra.</p>
<p>Una manovra che non pratica alcuna reale riduzione della spesa corrente (la quale continuerà quindi a salire secondo l’abituale trend, accrescendo ancora la rigidità del bilancio); una manovra che prevede invece, seguendo il proposito elettorale, un corposo programma di spese <i>per investimento </i> (€. 13.713.586), che naturalmente va esaminato nel dettaglio, coperto dalle vendite per il 64,8 %.</p>
<p>Intanto è già difficile credere che la macchina burocratica comunale riesca realmente a rendere spendibili in un anno quasi 14 milioni di euro. Specialmente se all’elenco delle opere programmate per il 2009 aggiungiamo quello delle molte opere ancora in corso dal 2008 o dagli anni precedenti e non ancora compiute (l’adeguamento dello stadio del Rugby, gli interventi sulla piazza di Calvecchia, la palestra delle elementari Forte ’48, gli interventi sulla piazza di Cittanova, i lavori per la sistemazione di via Baron, gli interventi sull’elementare Trentin…). </p>
<p>In queste condizioni è impensabile che davvero si concretizzino nel solo anno lavori per quasi €. 14 milioni. Diciamo che sarebbe una prestazione da record; ma questo naturalmente lo vedremo tra 12 mesi. E’ chiaro invece che si vuole fissare da subito la direttrice blindando con questo bilancio la linea amministrativa che si intende seguire, costi quel che costi.</p>
<p>Invece ci sono altre serie considerazioni da fare.</p>
<p>Nel periodo che è passato tra le elezioni (e l’approvazione della Finanziaria) e la discussione del nostro Bilancio, è esplosa la crisi economica mondiale, che proprio nel 2009, secondo ogni previsione, colpirà con la maggiore durezza anche la nostra economia e che -solo per i più ottimisti tra gli esperti- nel 2010 potrà al massimo attenuarsi, ma non è sicuro.</p>
<p>Tra gli altri effetti, la crisi sta già colpendo l’intero settore edilizio e bloccando un mercato immobiliare che già per proprio conto dava seri segnali di rallentamento ancor prima del crollo finanziario negli USA.</p>
<p>Nessuna teoria economica, nessun consigliere economico, nessuno che conosca il settore vi dirà che questo, col mercato fermo o in ribasso, è il momento migliore per vendere case o terreni. </p>
<p>A meno che non si sia proprio costretti a farlo.</p>
<p>Ora: il nostro Comune è costretto a vendere? Ed è costretto a farlo proprio adesso?</p>
<p>La somma che si suppone di ricavare dalla vendita, esattamente €. 8.886.500, viene indirizzata ai seguenti investimenti: </p>
<ul type="disc">
<li>€ 5.386.500,00 per realizzare : </li>
<ul type="disc">
<li>il nuovo Teatro Astra, </li>
<li>capannoni per servizio tecnico comunale e protezione civile, </li>
<li>la palestra della scuola elementare del Forte ‘48</li>
<li>non meglio specificate acquisizioni immobiliari (€. 900.000)</li>
</ul>
<li>i restanti&nbsp; € 3.500.000,00 vanno tutti a spese che non reintegrano il patrimonio immobiliare: dalla manutenzione delle strade al Piano del Traffico, dalla recinzione (chissà poi perché?) di un Parco ad impianti di illuminazione</li>
</ul>
<p>Quest’ultima cifra rivela che il risultato dell’operazione immobiliare sarà un preoccupante impoverimento secco del patrimonio dei cittadini sandonatesi. </p>
<p>La precarietà della situazione è chiara</p>
<p>La sottolineano anche i Revisori nella loro relazione: “<i>nell’anno 2009 si produrrà uno squilibrio tra entrate correnti e spese correnti da ripianare in parte (€. 250.000) con cessioni patrimoniali</i>…” –scrivono. Ossia una parte del ricavato della vendita del patrimonio servirà a turare parzialmente un buco di bilancio. Ma i Revisori non si fermano qui; la frase prosegue: “…<i>ed in parte con proventi derivanti da permessi a costruire, stimati in €. 2.080.000, e…tale stima potrebbe venire disattesa dagli effetti dell’attuale crisi economica generale ed in particolare dalla congiuntura che ha già colpito il comparto edilizio di San Donà di Piave</i>…”. Insomma la crisi dell’edilizia minaccia anche un’altra essenziale fonte di entrate per il nostro comune che è quella delle concessioni edilizie e questo potrebbe mettere in discussione l’equilibrio d’assieme del bilancio. Infatti il Collegio dei Revisori “…<i>raccomanda una responsabile inziativa nell’assunzione degli impegni di spesa preventivati</i>.”</p>
<p>E ricordiamoci che dietro a questo resta comunque la non rosea situazione debitoria accumulata tra il 2003 ed il 2008. Ce lo ricordiamo anche perché sono i Revisori stessi a rammentarcelo: “<i>Il Collegio raccomanda che eventuali plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili…siano prioritariamente destinate alla riduzione dell’indebitamento previsto per gli anni 2010 e 2011</i>”.</p>
<p>Già perché la manovra da quasi 9 milioni di euro riguarda solo il 2009, ma Zaccariotto programma di continuare a aumentare la spesa anche negli anni seguenti, come accennavamo prima; e per quello, non bastando neppure la vendita del patrimonio, prevede di fare altri debiti.</p>
<p>E i Revisori fanno suonare un campanello d’allarme: se la vendita fruttasse più del previsto, evitate di fare altri debiti.</p>
<p>Ma la vendita, nella situazione dell’edilizia che loro stessi constatano, potrà davvero fruttare tanto?</p>
<p>Bisognerà vedere la manovra effettiva, naturalmente, ma intanto che previsioni possiamo avanzare?</p>
<p>I beni che ci si propone di vendere hanno realmente questo valore? Quali valgono quanto? Si è fissata una cifra prudenzialmente bassa, esatta o gonfiata? Impossibile dirlo, leggendo il Bilancio Zaccariotto: non è stata fatta nessuna stima tecnica, solo una approssimativa valutazione di cui non è dato conoscere nemmeno i criteri; addirittura non si è nemmeno andati a stimare -neppure con questo metro grossolano- ogni singolo immobile: ci si è limitati ad una stima all’ingrosso del possibile valore d’assieme. </p>
<p>Il sospetto, diciamolo chiaramente, è che si sia usato un semplice artificio contabile: valutata la somma di cui si pensava di avere bisogno per le spese da fare, si è iscritta la cifra corrispondente come valore del patrimonio da vendere.</p>
<p>E poi si riuscirà davvero ad incassare il valore reale degli immobili? Si riuscirà ad incassare, nella vendita all’incanto, va ricordato, il valore stimato ed iscritto a Bilancio?</p>
<p>Il rischio (forte rischio) è quindi di svendere, non di vendere. Di fare cioè non gli interessi di chi vende (i proprietari cioè noi, i cittadini di San Donà), ma di chi comprerà.</p>
<p>Dobbiamo proprio farlo?&nbsp;
</p>
<p>Il PD pensa di no.</p>
<p>Noi pensiamo che, nella situazione economica che abbiamo davanti, ma in realtà già qui addosso, una scelta di buona amministrazione sarebbe stata quella di cambiare il programma elettorale, adeguandolo al mutare della realtà. </p>
<p>Perciò:</p>
<ul type="disc">
<li>Rinviare alcune spese, pur interessanti e fors’anche meritevoli, ad un momento in cui le condizioni del sistema economico daranno maggiore sicurezza e tranquillità.</li>
<li>Tenersi stretti almeno alcuni dei preziosi beni il cui valore non è certo destinato a diminuire ed è invece sensatamente più alto di quello che si potrà ricavarne in queste difficili circostanze di mercato o tenendoli di riserva nel caso dovessero affacciarsi davvero situazioni di emergenza in futuro.</li>
<li>Sostenere invece addirittura con una diminuzione della pressione fiscale, anche più che altro simbolica se è il caso (visto che i margini di azione non sono molto ampi), la comunità cittadina di cui alcuni strati si troveranno sicuramente in difficoltà nella crisi che avanza.</li>
<li>Rafforzare i servizi, in particolare, vista la congiuntura i servizi sociali per le figure ed i segmenti più deboli della nostra comunità.</li>
<li>Dare anche una significativa lezione di sobrietà, riducendo le spese di immagine, di rappresentanza a vantaggio dello strettamente indispensabile.</li>
<li>Studiare dei programmi di risparmio e riduzione della spesa fissa (e i modi non mancano di sicuro ad esempio col risparmio energetico).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il centrodestra, nella sua presentazione della manovra di bilancio, ha enfatizzato –come fa da anni– l’idea di un bilancio che aumenta gli stanziamenti soprattutto sul sociale </p>
<p>Ma che ci sia una particolare attenzione al sociale e soprattutto che questi interventi siano adeguati a fronteggiare la situazione di crisi economica non corrisponde alle cifre del bilancio approvato.</p>
<p>Esaminiamo il quadro della spesa sociale:&nbsp;
</p>
<div>
<table border="1" cellspacing="2">
<tbody>
<tr valign="top">
<td><b>Voce</b></td>
<td><b>2008</b></td>
<td><b>2009</b></td>
<td><b>Differenza</b></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Asilo nido</td>
<td>242.000 €</td>
<td>255.000 €</td>
<td>+ 13.000 €</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Rette ricovero minori</td>
<td>290.000 €</td>
<td>300.000 €</td>
<td>+ 10.000 €</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Rette ricovero anziani e disabili</td>
<td>1.039.000 €</td>
<td>1.050.000 €</td>
<td>+ 11.000 €</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Assistenza domiciliare anziani</td>
<td>110.000 €</td>
<td>110.000 €</td>
<td>+&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0 €</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Iniziative volontariato</td>
<td>27.000 €</td>
<td>30.000 €</td>
<td>+&nbsp;&nbsp; 3.000 €</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><b>Interventi assistenziali indigenti</b></td>
<td><b>310.000 €</b></td>
<td><b>350.000 €</b></td>
<td><b>+ 40.000 €</b></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><b>Fondi comunale sostegno locazioni</b></td>
<td><b>15.000 €</b></td>
<td><b>30.000 €</b></td>
<td><b>+ 15.000 €</b></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Quota ULSS per servizi sociali</td>
<td>751.000 €</td>
<td>760.000 €</td>
<td>+&nbsp;&nbsp; 9.000 €</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>Trasferimenti a scuola materne parrocchiali</td>
<td>441.000 €</td>
<td>402.000 €</td>
<td>- 39.000 €</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td bgcolor="#d9d9d9"><b>TOTALE DELLE VOCI DI CUI SOPRA</b></td>
<td bgcolor="#d9d9d9"><b>3.226.000 €</b></td>
<td bgcolor="#d9d9d9"><b>3.287.000 €</b></td>
<td bgcolor="#d9d9d9"><b>+ 61.500 €</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>L’aumento quindi c’è davvero, ma…buona parte dei servizi di cui sopra (e quindi le spese collegate) si riferiscono a situazioni che non c’entrano con la crisi e che hanno carattere, purtroppo, di ricorrenza e ordinarietà: ad esempio: di anziani ce ne saranno sempre di più (visto l’allungamento dell’aspettativa di vita), speriamo anche di bambini per l’asilo nido, così come le situazioni relative ai minori in condizioni di disagio non sono direttamente riconducibili all’attuale crisi; la situazione di difficoltà economica in cui ci troviamo ora, invece, è una situazione straordinaria e, come tale, richiede interventi non ordinari;</p>
<p>Ma intanto la crisi avanza: la “3B” di Salgareda, dove lavorano molti sandonatesi, ha drasticamente ridotto i turni e i giorni di lavoro con le conseguenti ricadute sui lavoratori; la Lafert sta lasciando a molte unità di personale, a fine anno 22 persone sono a casa a seguito della chiusura del macello di conigli (ex macello consortile)&#8230;E purtroppo è solo l’inizio.</p>
<p>è del 6% mentre per la nostra Regione si attesta al 3% circa.</p>
<p>Considerando il tasso di disoccupazione su scala nazionale e regionale per il nostro Comune si rischia la disoccupazione di circa 600 persone. Questi dati, però si fermano allo scorso mese di settembre e non tengono conto, quindi, di quanto avvenuto successivamente e accadrà il prossimo anno.</p>
<p>Sarebbe stato il caso che l’Amministrazione, con l’aiuto delle associazioni di categoria e dei sindacati, verificasse la stima del numero di persone che già sono o che saranno colpite da questa situazione, magari prospettando scenari diversi, di maggior o minor gravità.</p>
<p>E noi abbiamo anche avanzato possibili proposte concrete, su cui eravamo e siamo pronti a collaborare con chiunque: </p>
<ul type="disc">
<li>agire sugli istituti di credito per trattare e fissare condizioni di interesse su mutui e/o prestiti per i cittadini a condizioni più basse rispetto a quelle di mercato;</li>
<li>concedere forme di “prestito d’onore” a tasso zero sino al superamento di questa congiuntura;</li>
<li>concedere significativi contributi a fondo perduto per situazioni di particolare difficoltà (ipotizzando per il prossimo anno un migliaio di persone in difficoltà, la cifra messa a disposizione dall’Amministrazione, vale a dire circa 55.000 € in più rispetto al 2008, distribuirebbe in media circa 55 € a testa);</li>
<li>calmierare il prezzo degli affitti cercando un accordo tra rappresentanti dei proprietari e rappresentanti degli inquilini;</li>
</ul>
<p>Abbiamo anche proposto che si cominciasse con l’aumentare l’esenzione dall’addizionale IRPEF ai redditi fino ai €. 20.000 annui. Ma questa proposta è stata respinta, dicendoci tra l’altro che la cifra che proponevamo era una miseria. </p>
<p>Una miseria? Equivale a circa 15 volte l’aumento di spesa che risulta dalla tabella qui sopra!</p>
<p>Un altro ritornello della maggioranza è ribadire che con questo bilancio non ha aumentato l’imposizione fiscale sui cittadini.</p>
<p>Il che è vero ed insieme è falso: aumentano infatti le tariffe dei servizi a domanda individuale (quelli per cui i cittadini che ne fanno uso pagano una tariffa, come il trasporto scolastico, le mense, i soggiorni climatici…) i cui prezzi vengono “aggiornati”, naturalmente al rialzo.</p>
<p>Bene certo che la pressione del fisco comunale non sia aumentata, tanto avrebbe potuto, dato che a San Donà è già al massimo consentito! </p>
<p>Ma ricordiamo che il PD aveva proposto, come abbiamo già visto, di fare ancora di più: di&nbsp; ridurla.</p>
<p>Queste in sintesi le ragioni per cui abbiamo sostenuto che questo Bilancio 2009 non contiene le scelte migliori per l’immediato futuro della nostra città.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Resoconto Consiglio comunale del 19 e 22 dicembre 2008</title>
		<link>http://www.partitodemocraticosandona.info/2009/02/materiali/resoconto-consiglio-comunale-del-19-e-22-dicembre-2008.html</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 16:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PD San Donà</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Data riunione 19/12/2008



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PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 E PLURIENNALE 2009/2011_


Il ruolino di marcia del Consiglio prevede che il bilancio venga presentato all’assemblea il 19, per essere discusso e votato nella prosecuzione del 22 dicembre.
La lunga sessione dedicata al Bilancio 2009 è iniziata per la maggioranza con un incidente di percorso.
Il Bilancio viene approvato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="column_art">Data riunione 19/12/2008</p>
<table border="0" cellspacing="2">
<tbody>
<tr>
<td><b>5</b> </td>
<td><b>PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 E PLURIENNALE 2009/2011_</b></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">Il ruolino di marcia del Consiglio prevede che il bilancio venga presentato all’assemblea il 19, per essere discusso e votato nella prosecuzione del 22 dicembre.</p>
<p align="justify">La lunga sessione dedicata al Bilancio 2009 è iniziata per la maggioranza con un incidente di percorso.</p>
<p align="justify">Il Bilancio viene approvato quest’anno con estrema fretta – una fretta difficile anche da spiegare &#8211; riducendo al minimo possibile i tempi tecnici necessari al punto da rendere tecnicamente improponibile alla minoranza la presentazione di qualunque emendamento seriamente costruito, cosa per la quale abbiamo naturalmente protestato. </p>
<p align="justify">A sorpresa però la Giunta si presenta in aula con un proprio emendamento, evidentemente concordato all’ultimo momento con la maggioranza consiliare.</p>
<p align="justify">Vista la situazione tuttavia, è costretta a ritirarlo: infatti risulta depositato il giorno 19 stesso, contro le disposizioni del Regolamento di contabilità, e quindi è inammissibile.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span id="more-243"></span></p>
<table border="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td><b>6</b></td>
<td><b>ALIQUOTE I.C.I. &#8211;  ANNO 2009</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>contrari</b></td>
<td>Proprio su questo avevamo pensato di presentare un emendamento che ci è stato scippato.</td>
</tr>
<tr>
<td><b>7</b> </td>
<td><b>MODIFICA AL VIGENTE REGOLAMENTO COMUNALE  PER LA DISCIPLINA DELL I.C.I.</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>Favorevoli</b></td>
<td>La delibera si limita a recepire le disposizioni di legge. La sua approvazione è pertanto doverosa.</td>
</tr>
<tr>
<td><b>8</b> </td>
<td><b>ADDIZIONALE COMUNALE ALL IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE &#8211; DETERMINAZIONE ALIQUOTA PER L ANNO 2009</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>contrari</b></td>
<td>Nostra mozione</td>
</tr>
<tr>
<td><b>9</b> </td>
<td><b>VALORI MINIMI DELLE AREE EDIFICABILI AI FINI DELL’ ATTIVITA’  DI ACCERTAMENTO DELL I.C.I. &#8211; ANNO 2009</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>Astenuti</b></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><b>10</b> </td>
<td><b>DETERMINAZIONE DELLA QUANTITA  E DELLA QUALITA  DELLE AREE PUBBLICHE DA CEDERE E FISSAZIONE DEL RELATIVO PREZZO AI SENSI DEL D.LGS. 267/2000.</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>Astenuti</b></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><b>11</b> </td>
<td><b>ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA PER GLI INTERVENTI CONCERNENTI LE CHIESE E GLI ALTRI EDIFICI RELIGIOSI (L.R. 20.08.1987 N° 44). DETERMINAZIONE CONTRIBUTO PER L ANNO 2009.</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>Astenuti</b></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2">
<tbody>
<tr>
<td><b>12</b> </td>
<td><b>PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI. APPROVAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 58 DEL D.L. 122/2008 CONVERTITO IN LEGGE 6 AGOSTO 2008, N.133</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>contrari</b></td>
<td>Su che cosa sia questo provvedimento abbiamo già detto nell’introduzione, qui resta solo da riferire sulla sua discussione ed approvazione.</p>
<p align="justify">Siamo riusciti <i>in extremis</i> a depositare 4 emendamenti per arrivare almeno a discutere nella forma e nella sostanza questa spregiudicata e colossale operazione immobiliare, con cui Zaccariotto e la sua maggioranza vogliono portare comunque a compimento il proprio programma indipendentemente dalle difficoltà che la crisi economica ci prospetta.</p>
<p align="justify">Abbiamo proposto (seriamente, ma anche simbolicamente, dato che era scontato che i nostri emendamenti sarebbero stati respinti) di stralciare dal Piano quattro proprietà:</p>
<ol type="1">
<li>La ex-pretura di Piazza Indipendenza <br />
            Immobile di valore elevato, è chiaro, un gioiello di famiglia, con vista sulla Piazza principale che si sta per ristrutturare e pedonalizzare. Potrebbe essere utilizzato per servizi pubblici, mentre si propone di venderlo, cambiandone l’uso in commerciale  e residenziale, proprio, come abbiamo detto, nel momento in cui sarà un affare per chi lo compra più che per la comunità che se ne priva. E’ singolare infine che contemporaneamente si stiano acquistando da privati alcuni appartamenti retrostanti al Municipio per dare sede agli uffici comunali!</li>
<li>Lo stadio “Zanutto” <br />
            A parte il valore sentimentale che il vecchio stadio ha per gli sportivi sandonatesi, due altre ragioni contrastano con l’opportunità di venderlo: </li>
<ol type="a">
<li>in primo luogo si tratta di un’ampia e strategica area pubblica in zona ormai centrale che verrà invece destinata ancora all’edificazione di villette e condomini infittendo ulteriormente il tessuto abitativo, dove non sembra proprio essercene bisogno. </li>
<li>In secondo luogo, da tempo erano ben chiari gli appetiti degli operatori immobiliari attorno a quell’area, quindi questa decisione, sussurrata più e più volte dagli attuali amministratori, non è certo una sorpresa. Questo non significa tuttavia automaticamente che se ne potrà ricavare un buon introito: la vicenda della vendita dell’ex-macello proprio lì a fianco è istruttiva.</li>
</ol>
<li>Il parcheggio adiacente allo Stadio in via Prolungo <br />
            Ai motivi detti sopra se ne aggiunge uno particolare. L’esistenza di quei parcheggi era stata suo tempo usata (2 anni, non un secolo fa) per giustificare la collocazione del nuovo tribunale in via Trento, la cui presenza porterà naturalmente altro traffico nella zona. Quello che nel 2006 era per Zaccariotto e la sua maggioranza un ideale e indispensabile parcheggio di servizio per i nuovi uffici giudiziari, nel 2008 diventa per gli stessi un’area edificabile.</li>
<li>L’ex-inceneritore di via Cima 11 <br />
            Esiste ancora agli atti un progetto di massima approvato della maggioranza di centrosinistra per realizzare un grande Parco nell’area del Gonfo in cui si trova questo immobile la cui cubatura sarebbe servita a realizzare una piastra di servizi a supporto delle attività ricreative e culturali che dovrebbero trovar sede nel Parco. <br />
            Il centrodestra ha lasciato naufragare questo progetto ed ora con la vendita del rudere dell’ex-inceneritore (ed ex-centro sociale occupato Kaino poi Aguaskà) rivalutato come struttura con destinazione al terziario, l’idea del Parco viene ulteriormente indebolita. <br />
            Forse il prossimo passo sarà, prima o poi, il tentativo di attribuire edificazione anche a questo residuo corridoio verde tra gli abitati di Noventa e San Donà.</li>
</ol>
<p>Su tutti gli emendamenti la maggioranza ha adottato la strategia del silenzio: nessun commento, nessun intervento; alzata di mano e avanti a tutta.</p>
<p align="justify">Indicativo di quanto questa operazione finanziaria sia fondamentale per gli obbiettivi che perseguono, ma anche di quanto sia imbarazzante da sostenere se appena si entra nel dettaglio.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><b>13</b> </td>
<td><b>MODIFICA  AL VIGENTE REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL C.O.S.A.P.</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>contrari</b></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><b>14</b> </td>
<td><b>MODIFICA AL REGOLAMENTO  COMUNALE PER L’ APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DI IGIENE AMBIENTALE</b> </td>
</tr>
<tr>
<td><b>contrari</b></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><b>15</b> </td>
<td><b>APPROVAZIONE PROGRAMMA PER COLLABORAZIONI AUTONOME PER L ANNO 2009.</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>Astenuti</b></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Data riunione</td>
<td><b>22/12/2008</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="2">
<tbody>
<tr>
<td><b>16</b> </td>
<td><b>APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2009 E PLURIENNALE 2009-2010-2011.</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>contrari</b></td>
<td>Dopo la presentazione del 19, si è passati all’approvazione (scontata) del Bilancio.</p>
<p align="justify">La nostra posizione contraria è motivata nell’introduzione a cui vi rimandiamo.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><b>17</b></td>
<td><b>PIANO COMUNALE DI SETTORE PER LA LOCALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE PER TELEFONIA MOBILE, PONTI RADIO ED IMPIANTI DVB-H. VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. VIGENTE AI SENSI DELLA L.R. 61/85 &#8211; ART. 50 COMMA 4 LETT. B) ED L). CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI ED APPROVAZIONE.</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>abbandono dell’aula per protesta</b></td>
<td>Abbiamo presentato una mozione attinente a questo argomento che riguardava il punto qualificante (praticamente l&#8217;unico) di questo discutibile Piano: il monitoraggio costante dell&#8217;inquinamento elettromagnetico sul territorio cittadino. Altre 3 mozioni sono state presentate dal gruppo dell&#8217;UDC.</p>
<p align="justify">Abbiamo chiesto che venissero discusse assieme all&#8217;approvazione definitiva del Piano, come logica vorrebbe. La maggioranza ha rifiutato. Abbiamo perciò abbandonato la seduta di Commissione.</p>
<p align="justify">Non essendo riuscita la maggioranza a mantenere il numero legale in Commissione (anche al suo interno ci sono infatti posizioni differenziate su questo tema), la delibera non si sarebbe potuta discutere, a norma di Regolamento.</p>
<p align="justify">Invece la maggioranza, con l’attivo sostegno del Presidente Savani ha compiuto l’ennesima violazione delle norme e mistificazione dei diritti delle minoranze.</p>
<p align="justify">Savani –su evidente suggerimento/imposizione dell’Amministrazione, assessore Silvestri in testa- ha dichiarato urgente la deliberazione e l’ha sottoposta lo stesso a discussione ed approvazione.</p>
<p align="justify">Il Regolamento consiliare lo prevede, ma prevede anche che l’urgenza sia motivata. Il Presidente non ha saputo né potuto portare alcune motivazione tranne che “<i>l’Amministrazione la riteneva urgente</i>”.</p>
<p align="justify">Abbiamo quindi abbandonato l’aula per protesta lasciando la maggioranza ad approvare da sola il Piano con tanto di osservazioni.</p>
<p align="justify">Tra di esse ne sono state accolte 2: una della Ericksson che in sostanza lascia credere che l’antenna di via Perugia potrebbe non essere installata ed una di alcuni cittadini (tra cui il consigliere di maggioranza Casonato) che definiscono rigidamente le modalità del monitoraggio.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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